DOPPIO PAZZINI IN RIMONTA, IL MILAN MANTIENE IL TERZO POSTO

Sei gol e tante emozioni nel posticipo della 34esima giornata. Sotto la pioggia di San Siro il Milan ritrova il terzo posto (ceduto nel pomeriggio alla Fiorentina) grazie al 4-2 inflitto al Catania, dopo però esser stato per ben due volte in svantaggio: decisivo l’ingresso in campo di Pazzini, che entrato a metà ripresa coi rossoneri sotto 2-1, in tre minuti ha ribaltato il risultato con una doppietta da attaccante puro. Il Milan prende subito il controllo della partita grazie a pressing alto e verticalizzazioni fulminee, soprattutto sul versante desto dove Abate, Flamini e Boateng creano lo scompiglio nella difesa etnea. Il Catania si rintana da subito nella propria tre quarti cercando di ripartire in contropiede, ma il Milan non concede spazi e va più volte vicino al vantaggio, fallito per errori di misura in serie da Boateng Balotelli e Montolivo. Al primo tiro in porta i siciliani passano in vantaggio: è la mezzora infatti quando su una punizione dai 35 metri Lodi pennella al centro dove imperioso stacca di testa l’ex Legrottaglie, lasciando impietrito Amelia e ammutolito lo stadio. La reazioni dei rossoneri è furente: il portire catanese Frison – di gran lunga il migliore dei suoi – è costretto a superarsi più volte, in particolare su un bolide da punizone di Balotelli e su un sinitro secco e preciso di Boateng, toccato quel tanto che basta per deviare il pallone sulla traversa. Il meritato pareggio arriva ni chiusura di frazione: solita percussione e cross dal fondo di Abate, sponda di petto di Botaeng e destro piazzato sull’angolo opposo di Flamini. Nel secondo tempo il Catania avanza il raggio d’azione e si rende più pericoloso in ripartenza, anche se di nuovo Frison è costretto a superarsi prima sul destro dal limite di El Shaarawy e poi su un colpo di testa ravvicinato di Montolivo. Al 20′ però Catania di nuovo in vantaggio: break a centrocampo di Izco, palla a Barrientos che trova il corridoio centrale per Bergessio, lesto a infilare la difesa rossonera e superare Amelia con un delizioso “cucchiaio”. Allegri decide di infoltire il reparto offensivo, così toglie Nocerino per far posto a Pazzini. E’ la mossa giusta: il Pazzo tra il 29′ e il 32′ segna due gol quasi in fotocopia, raccogliendo le corte respinte di Frison, prima su un destro potente dai 20 metri di Balotelli, poi su una percussione di El Shaarawy. La partita in pratica finisce lì, il Catania non sembra più avere la forza per reagire mentre il Milan amministra senza problemi il vantaggio, soprattutto con Balotelli, bravissimo a tenere palla e guadagnare preziosi falli. Propio dai piedi di Super Mario nasce al 90′ l’azione del rigore, quando dopo uno scambio con Muntari viene scalciato in area da Izco: rigore nettissimo, e Balotelli si conferma infallibile spiazzando Frison per il 4-2 finale. Dopo la doppia paura il Milan può tornare a sorridere, e a difendere dalla rincorsa della Fiorentina quel fondamentale terzo posto che significherebbe preliminari di Champion’s League

Matteo Novello

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