OH MIO DIO!

Da tempo si dice che per ognuno di noi esistano 7 sosia. Ora, si può discutere sul numero esatto. Forse sono meno di 7, ma non è questa la cosa importante (almeno per chi non abbia mai avuto le stesse esigenze di Saddam Hussein). Quello che è certo è che gente uguale a noi esiste eccome. Per quanto mi riguarda sono stato più volte associato all’ex pilota di Formula 1 Heinz Harald Frentzen. La cosa non mi è mai dispiaciuta, data la mia bonaria simpatia per la Jordan. Hanno anche trovato una certa somiglianza anche con Freddie Mercury. Per chi conoscesse Frentzen, vista l’impossibilità di non conoscere il cantante, risulta facile osservare come spesso e volentieri queste somiglianze siano piuttosto soggettive. Per parafrasare un famoso detto, la somiglianza è nell’occhio di chi guarda.

 

                                                       

                                                       Giorgio e Grima Chiellini-Adane

 

Ci sono volte in cui, però, questa somiglianza non può essere messa in discussione. E’ l’esempio dei gemelli Chiellini, evidentemente separati alla nascita. Ora, quella della separazione alla nascita sarebbe possibile, specie se i due abitassero nella stessa nazione, o quanto meno nello stesso continente. Ma non è questo il caso. Vabbè! I genitori hanno dato in adozione uno dei due figli ad una coppia di stranieri, magari americani. Questo presuppone che abbiano lo stesso colore della pelle. Beh, il colore della pelle è diverso. Come è possibile allora? Due gemelli, poiché identici, uno italiano, senza dubbio, l’altro etiope, e su questo non c’è ragione di dubitare, il primo bianco ed il secondo nero? Si! Probabilmente non sono veramente gemelli. Però poco ci manca. Ma se i geni non sono gli stessi, allora è un’incredibile coincidenza e, vista la bellezza di entrambe, qualcosa evidentemente è andata storta.

 

Giorgio Rea

 

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IL PADRE DI CAVANI TUONA CONTRO L’URUGUAY

“E’ assurdo veder giocare Edi in questa squadra”. Così sentenzia inspiegabilmente Don Luis Cavani a “La voces del futbol”. Cavani senior punta il dito contro la Celeste accusandola di non essere all’altezza del talento del figlio. Ricordando pertanto al genitore dell’attaccante il palmares della nazionale sudamericana (2 titoli mondiali e 15 Copa America), viene da dire che l’Uruguay ha vinto decisamente di più dell’Olanda, squadra in cui hanno militato, solo per fare due nomi, Van Basten e Cruyff. Senza contare che l’Argentina campione del mondo nel 1986 non disponeva di un organico particolarmente forte. Certo, Edinson non è Maradona, ma cosa dovrebbero dire allora Ibrahimovic e   Shevchenko?

Giorgio Rea